Mc 5, 21-43

Gesù è in mezzo alla folla e si lascia toccare il mantello. Un Vangelo “famoso” questo! Ma…con noi cosa c’entra?

Gesù aspetta di essere toccato da noi, aspetta che gli raccontiamo tutta la nostra verità, aspetta che gli apriamo il cuore, che Gli consegnamo le domande che ci premono di più!
Lui desidera sentire il nostro grido di neonato, Lui vuole sentire la nostra voce, non aspetta altro che essere il destinatario delle nostre confidenze più profonde, più vere, più difficili.

E noi non abbiamo fede in Lui.
Non ci crediamo che Lui è lì per quello. Non lo crediamo possibile che Lui sia lì per mettersi davvero a servizio dei nostri desideri più belli e più sinceri!
Non crediamo che sia Lui e soltanto Lui capace di guarire le nostre ferite che perdono sangue da anni!

Ecco che allora è pronta una proposta concreta per camminare in questa direzione!

“Chiedete e vi sarà dato” (Mt 7, 7)

Ogni Martedì, facci una domanda!
Una domanda che hai nel cuore, che ti provoca, che non ti lascia dormire.
Una domanda che hai su di noi, sulla Chiesa, su Dio.
Una domanda che hai rispetto alla tua vocazione, al tua specificità da ridonare, al tuo essere membra del Corpo di Cristo.
Una domanda…e basta!

Cosa ne facciamo?
* Ti rispondiamo, se possiamo!
* Come Maria, “le serbiamo e meditiamo nel cuore” (Lc 2, 19) lungo la settimana!
* Le consegniamo a Dio, in presenza di Gesù eucarestia, nella Chiesa di Sant’Andrea apostolo, a Montagnana di Modena, dove abitiamo!

Mandaci la tua domanda nelle storie di Instagram o per mail!

uncorpomihaidato@gmail.com

Non abbiate timore, osate con noi! Alzate la posta in gioco!
“Qualunque cosa chiederete nel nome mio, la farò, perché il Padre sia glorificato nel Figlio.” (Gv 14, 13)

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